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SCIA

SCIA  Segnalazione Certificata di Inizio Attività Produttive

 

La S.C.I.A. è una segnalazione certificata  d'inizio di un'attività produttiva che, per alcune categorie economiche, sostituisce il rilascio di un'autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale.

 

La presentazione della SCIA completa costituisce titolo necessario per intraprendere con decorrenza immediata l'esercizio dell'attività. La SCIA deve essere presentata prima dell'inizio, della modifica , della sospensione, della ripresa o della cessazione della relativa attività economica.

 

La segnalazione deve essere corredata da tutte le dichiarazioni, le attestazioni, le asseverazioni, nonchè dagli elaborati tecnici di cui all'articolo 19, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

 

L'utente, dovrà compilare  il modulo della SCIA (Modello A o modello B Regione Lombardia) e le relative schede (Schede 1, 2, 3, 4, 5, 6) e predisporre gli  allegati richiesti.

 

Modalità di presentazione

 

La SCIA è in sostanza un'autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o atto di notorietà).

 

Alcune SCIA devono obbligatoriamente essere redatte sulla modulistica unificata predisposta dalla Regione Lombardia, valida in tutto il territorio regionale, ora costituita da:

 

Modello A(da utilizzare nei casi di inizio, ampliamento, trasferimento, modifiche strutturali dell' attività);

 

Modello B(da utilizzare nei casi di subingresso, cambio di denominazione/ragione sociale senza modifiche

strutturali dell'attività, sospensione, ripresa, cessazione dell'attività);

 

Schede aggiuntive 1/2/3/4/5/6 (da utilizzare in relazione alle diverse tipologie di attività).

 

Deve essere presentata SCIA sul modello regionale:

 

1.      dalle attività già soggette a nulla osta inizio attività lavorativa. Nel concreto la SCIA  deve essere presentata da parte di chiunque intenda adibire od usare costruzioni o parti di esse nel territorio comunale per iniziare, modificare o ampliare una qualsiasi attività lavorativa od istituire un deposito di materiali, anche all'aperto. In questo caso, la modulistica da utilizzare è: Modello A + scheda 4 e, se del caso, scheda 5;

 

2.      dalle attività già soggette ad autorizzazioni sanitarie per preparazione e vendita di alimentari e ad adempimenti in materia di sanità pubblica e veterinaria (compresi bar, ristoranti, mense, negozi di alimentari, commercianti su aree pubbliche di alimentari, ecc.). In questo caso, la modulistica da utilizzare è: Modello A + scheda 4, se del caso, scheda 5;

 

3.      dalle attività di:

 

·          apertura, trasferimento di sede e ampliamento della superficie di un esercizio di vicinato fino a mq. 250, compresa la vendita di funghi epigei freschi spontanei sfusi.

·          vendita di prodotti negli spacci interni.

·          vendita al dettaglio di prodotti, tramite apparecchi di distribuzione automatica. Queste ultime S.C.I.A. sono presentate al comune dove ha sede la ASL di competenza.

·          vendita al dettaglio per corrispondenza o tramite televisione o altri sistema di comunicazione (p.es. internet)

·          attività di vendita al dettaglio e raccolta ordinativi di acquisto presso il domicilio dei consumatori. In questi casi occorre presentare Modello A + scheda 1 e scheda 2;

·          apertura, trasferimento e ampliamento delle attività di somministrazione di alimenti e bevande svolte congiuntamente ad attività di intrattenimento, in modo non prevalente, sale da ballo, locali notturni, stabilimenti balneari, impianti sportivi e altri, all'interno di aree di servizio di ospedali, case di cura, parrocchie, oratori, comunità religiose, asili infantili, case di riposo, caserme, interne a musei, teatri, sale da concerti e simili, svolte nelle mense aziendali e negli spacci annessi ad aziende, amministrazioni, enti e scuole nei quali la somministrazione viene effettuata esclusivamente nei confronti del personale dipendente e degli studenti o presso il domicilio del consumatore. In questo caso occorre presentare Modello A + scheda 1 e scheda 2 + scheda 4 + scheda 5;

·          apertura e modifica attività di acconciatore ed estetista, esecuzione di tatuaggi e piercing. In questo caso occorre presentare Modello A + scheda 3;

·          apertura, trasferimento di sede e modifica dell'attività di panificazione. In questo caso occorre presentare Modello A + scheda 4 + scheda 5;

·          apertura, trasferimento di sede e modifica della attività di vendita diretta di alimenti prodotti in proprio da agricoltori. In questo caso occorre presentare Modello A + scheda 4.

  • apertura, trasferimento di sede e modifica di attività ricettive alberghiere e non alberghiere.

In caso di subingresso, cessazione, sospensione e ripresa, cambiamento ragione sociale, deve essere presentato il Modello B.

Quando non deve essere presentata:

 

Non sono tenuti a presentare la SCIA:

·          i piccoli laboratori artigianali che impiegano fino a 3 addetti adibiti a prestazioni che:

·          non producano, con impianti o macchine, emissioni in atmosfera ai sensi del D.Lgs. N. 152/2006;

·          non abbiano scarichi idrici di tipo produttivo;

·          non producano rifiuti speciali pericolosi ai sensi del D. Lgs. N. 22/1997;

·          non abbiano un significativo impatto rumoroso con l'ambiente.

 

A titolo d'esempio, possono rientrare in questi casi:l'elettricista, il riparatore TV, il calzolaio, il sarto e assimilabili.

 

Sono esclusi:

·          Depositi e magazzini annessi ad esercizi di vendita al dettaglio,

·          depositi di attrezzi agricoli ed assimilabili;

·          Uffici pubblici e studi professionali;

·          Scuole senza laboratori annessi,

·          ospedali ed istituzioni sanitarie e socio assistenziali (hanno una propria modalità autorizzativa che non dipende dal Comune).

 

Poichè non tutte le SCIA devono essere inviate ad ASL, non per tutte è necessario procedere al versamento dei diritti sanitari.

 

NON pagano i diritti sanitari quelle che hanno esclusivamente valore commerciale; i nuovi modelli (Mod. A/B + schede 1, 2, 3, 4, 5, 6) hanno infatti anche sostituito i modelli COM oppure i modellini comunali per il commercio. Tali modelli possono quindi autorizzare attività di vendita e, quando la vendita non riguarda alimenti, non vanno inoltrati ad Asl perché non rivestono valore sanitario, salvo che il negozio abbia condizionatori o che produca scarichi di tipo produttivo o rifiuti speciali, ecc.

pertanto:

 

NON pagano i diritti sanitari  solo le S.C.I.A. relative ad attività di vendita che non riguardano alimenti, a meno che non riguardino strutture dove sono prodotte emissioni in atmosfera, scarichi idrici produttivi, rifiuti speciali pericolosi o non producano rumori con condizionatori e altro del genere (es. un negozio di materiale fotografico con annesso laboratorio per la stampa delle fotografie oppure un gioielliere che sia anche orafo).

Scia Modello Unificato

 

 


Credits: AIT