Comune di Frascarolo

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Albo Pretorio Normativa

 

Per Albo Pretorio si intende il luogo e lo spazio dove vengono affissi tutti quegli atti per i quali per i quali la legge impone la pubblicazione in quanto debbano essere portati a conoscenza del pubblico, come condizione necessaria per poter acquisire efficacia e quindi produrre gli effetti previsti.
 
Legge n. 69/2009 "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché in materia di processo civile"; art. 32, comma. 1 (Eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea) istituzione dell’albo pretorio informatico.
L’albo pretorio si trasforma e diventa un luogo virtuale e accessibile a tutti con un semplice collegamento al sito web di riferimento, in questo modo tutti gli atti che devono essere divulgati e diffusi per acquisire efficacia, saranno resi pubblici tramite internet per la durata stabilita dalle norme di legge, statuto o regolamento.
 
Il Comune provvede alla pubblicazione all’Albo Pretorio di atti amministrativi provenienti da altre pubbliche Amministrazioni o da altri soggetti, su loro richiesta; a tal fine, gli atti da pubblicare all’albo pretorio informatico devono pervenire in formato elettronico unitamente ad una nota in cui siano indicati:
- l’oggetto dell’atto da pubblicare;
- il termine iniziale e finale di pubblicazione richiesti.
 
Con circolare n.13 del 21.04.2011 del Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale per i Servizi Demografici pervenuta dalla Prefettura di Pavia con nota prot. n. 21830/AREL del 22.06.2011 avente per oggetto “Pubblicazioni di matrimonio e affissioni relative alle istanze di modifica del nome o del cognome da parte delle amministrazioni comunali sui propri siti informatici ” dispone che detti atti debbano essere firmati con firma digitale; pertanto per poter visualizzare il contenuto è necessario disporre di un idoneo programma che ne consente di visualizzare il contenuto.
Tale programma può essere scaricato gratuitamente al seguente link DigitPa 

 

Si riporta per completezza l’art. 32 della legge 69/2009.
 
1. A far data dal 1º gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati.

2. Dalla stessa data del 1º gennaio 2010, al fine di promuovere il progressivo superamento della pubblicazione in forma cartacea, le amministrazioni e gli enti pubblici tenuti a pubblicare sulla stampa quotidiana atti e provvedimenti concernenti procedure ad evidenza pubblica o i propri bilanci, oltre all'adempimento di tale obbligo con le stesse modalità previste dalla legislazione vigente alla data di entrata in vigore della presente legge, ivi compreso il richiamo all'indirizzo elettronico, provvedono altresì alla pubblicazione nei siti informatici, secondo modalità stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per le materie di propria competenza.

3. Gli adempimenti di cui ai commi 1 e 2 possono essere attuati mediante utilizzo di siti informatici di altre amministrazioni ed enti pubblici obbligati, ovvero di loro associazioni.

4. Al fine di garantire e di facilitare l'accesso alle pubblicazioni di cui ai commi 1 e 2 il CNIPA (ora Digitpa) realizza e gestisce un portale di accesso ai siti di cui al medesimo comma 1.

5. A decorrere dal 1º luglio 2010 e, nei casi di cui al comma 2, dal 1º gennaio 2013, le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale, ferma restando la possibilità per le amministrazioni e gli enti pubblici, in via integrativa, di effettuare la pubblicità sui quotidiani a scopo di maggiore diffusione, nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio.
(comma così modificato dall'articolo 2, comma 5, decreto-legge n. 194 del 2009).
 
6. Agli oneri derivanti dalla realizzazione delle attività di cui al presente articolo si provvede a valere sulle risorse finanziarie assegnate ai sensi dell'articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, e successive modificazioni, con decreto del Ministro per l'innovazione e le tecnologie 22 luglio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 28 settembre 2005, al progetto «PC alle famiglie», non ancora impegnate alla data di entrata in vigore della presente legge.

7. È fatta salva la pubblicità nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e i relativi effetti giuridici, nonché nel sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 2 maggio 2001, e nel sito informatico presso l'Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, prevista dal codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.

Credits: AIT